martedì 19 aprile 2011

DOBBIAMO AFFRONTARE LA QUESTIONE GIOVANILE, DALLA DEVIANZA ALL’INGRESSO NEL MONDO DEL LAVORO

“La questione giovanile è di estrema urgenza. Le nuove generazioni vanno accompagnate con una nuova stagione di riforme”.

A pochi giorni dal “caso Calalzo” – il comune bellunese dove il sindaco ha iniziato una crociata anti-alcol tra gli studenti che marinano la scuola - il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale Dario Bond ha lanciato la sua proposta all’assessore alle politiche sociali Remo Sernagiotto: quella di costruire una nuova politica sui giovani partendo dalla lotta alla devianza, spesso figlia della noia e della mancanza di prospettive. “Dobbiamo voltare pagina e occuparci delle problematiche giovanili, dall’adolescenza all’ingresso nel mondo del lavoro. La fuga dei cervelli sta diventando una vera e propria emergenza. I nostri giovani lo meritano: basta guardare l’ultima statistica che dice come i ragazzi veneti siano i più volenterosi d’Italia”, dice Bond (Pdl) riferendosi al fenomeno dei “neet”, quei ragazzi fra i 15 e i 29 anni che non studiano né lavorano. “Abbiamo la percentuale più bassa di tutti. Questo significa che i nostri giovani non sono così sprovveduti come talvolta vengono dipinti. Ci sono gli spazi per investire e crescere sul territorio”.

“Quello dei giovani è un fenomeno complesso verso il quale dobbiamo cambiare approccio”, afferma il capogruppo del Popolo della Libertà. “In un momento come questo, non possiamo permetterci di lasciarli soli”.

Tutte riflessioni che Bond ha fatto ieri sera a Treviso nel corso di una conferenza sul tema della comunità organizzata dal Pdl regionale e provinciale in presenza dell’assessore Sernagiotto, del parigrado trevigiano Alessio De Mitri e dell’europarlamentare Antonio Cancian.

Bond ha poi portato una proposta operativa, anche in vista dell’estate: istituire una sorta di servizio civile volontario a ore per gli studenti delle scuole superiori, premiandoli magari con un gettone di presenza di modesta entità. “E’ un modo per abituarli al sacrificio, farli sentire utili e riempire di contenuti il loro tempo libero che altrimenti, come ho già sottolineato, rischia di diventare cazzeggio fine a se stesso e quindi nocivo”.

“Più che una legge nuova”, ha detto Bond, “serve una nuova politica per i giovani. Il Pdl è convinto di questo. Per la terza età abbiamo già raggiunto buoni risultati. Dobbiamo osare”.

1 commenti:

  1. credo che l'idea di una sorte di servizio civile per i ragazzi delle superiori, limitato magari solo al periodo estivo, sia un atto concreto per responsabilizzarli.

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