martedì 19 aprile 2011

PAPA WOJTYLA PATRONO DOLOMITI: “DA IDEA A PROPOSTA CONCRETA. PROMUOVIAMO UN FRONTE COMUNE, DALLA DIOCESI ALLE AMMINISTRAZIONI LOCALI”

“E’ un’idea semplicemente strepitosa, da portare avanti con convinzione”. Così il capogruppo del Pdl Dario Bond commenta la notizia di una possibile candidatura di papa Giovanni Paolo II a patrono delle Dolomiti.

“Non so se si tratta di una boutade, ma vorrei davvero che non lo fosse. Tra papa Wojtyla e le Dolomiti bellunesi c’era un legame profondo che andava oltre la semplice vacanza”.

Al di là del significato spirituale c’è quello turistico-materiale che ben si collega al progetto della via dei Papi, iniziativa sostenuta proprio da Bond e presentata a inizio gennaio. “Si tratta di una grande sfida che sarà lanciata a metà giugno a Castel Gandolfo alla presenza di papa Ratzinger. Belluno entrerà ufficialmente nella via Francigena, la strada che fin dall’antichità collegava i grandi centri della cristianità, da Santiago de Compostela a Gerusalemme, passando per Roma e Canterbury. Ricordo che il progetto ha già l’appoggio dell’Opera romana pellegrinaggi. Una garanzia”.

Per il capogruppo del Pdl, l’iniziativa di collegare il nome di Wojtyla a quello delle Dolomiti “oltre ad avere un inestimabile significato spirituale” potrebbe avere “interessanti” risvolti turistici.

Da qui l’appello al mondo della politica e delle istituzioni e al vescovo di Belluno-Feltre, monsignor Giuseppe Andrich: “Mi piacerebbe che la Diocesi avanzasse alla Santa Sede questa bella candidatura. Le Dolomiti sono bellezza, spiritualità, meditazione e anche preghiera”.

1 commenti:

  1. Quel papà che nascose i preti pedofili e beatificò i preti complici di Franco in Spagna? Quello che conadannò il condom facendo morire migliaia di persone?

    Ma non spariamo stronzate. E vediamo se questo commento potrà essere letto da tutti o censurato, dato che è pratica molto usata dal Pdl.

    RispondiElimina