IL CAPOGRUPPO DEL PDL IN CONSIGLIO REGIONALE HA INCONTRATO I CITTADINI DEL COMITATO NATO CONTRO LA CENTRALE. A PROMUOVERE L’INCONTRO OSCAR DE BONA: “SERVE UNA NUOVA STAGIONE DI PIANIFICAZIONE”
Il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale, Dario Bond, ha incontrato ieri sera il comitato di cittadini contrari alla realizzazione di una centrale termoelettrica a biomasse nel piazzale dell’ex Cementegola a Trichiana. Con lui, l’ex assessore regionale Oscar De Bona.
“E’ inutile girarci attorno. Si tratta di un impianto dai grossi numeri che andrebbe a bruciare circa 150 mila quintali di materiale legnoso all’anno. Per questo serve una riflessione seria, pacata e realistica, senza posizioni ideologiche e pregiudiziali”, prosegue Bond. “Semplicemente dobbiamo chiederci se la Valbelluna possa permettersi un impianto di questo tipo, soprattutto in pieno centro abitato. E ancora: quali garanzie ci sono sul fronte delle emissioni? Ricordo che il nostro territorio ha già problemi con le pm10, sostanze che vengono liberate anche e soprattutto dalla combustione della legna”.
Per Bond la questione dovrà essere presa in considerazione anche in vista del piano energetico regionale di prossima approvazione. “Ci sono inoltre anche altri risvolti, a cominciare dal traffico. Senza dubbio, ci sarà un aumento dei mezzi pesanti in circolazione. Mi chiedo se è sostenibile”.
A organizzare l’incontro tra Bond e i cittadini è stato l’ex assessore regionale Oscar De Bona, contattato nei giorni scorsi dal comitato. “Gli argomenti sul tavolo sono tanti ma realisticamente per dire di no a impianti come questi servono nuovi strumenti di pianificazione, a partire dal livello provinciale”.
“Oggi”, dice De Bona, “siamo messi nelle condizioni di fare delle scelte avvedute. Basti pensare all’Arpav e ai continui studi sull’aria che respiriamo. Insomma, sul fronte dell’energia abbiamo bisogno di nuovi strumenti giuridici, più aggiornati e rispondenti alle esigenze del territorio”.
Nel corso della riunione sono state avanzate diverse ipotesi, dall’individuazione di nuove aree per l’insediamento di centrali a biomasse – magari in quei territori non ancora metanizzati – alla tracciabilità del materiale legnoso. “Tutti argomenti sui quali dovrà fare luce il piano energetico regionale”, dice Bond. “Quello dello sviluppo delle energie è un tema delicato legato con un doppio filo a quello della salute. Penso che la Valbelluna, in questo senso, abbia già dato”.
0 commenti:
Posta un commento